Alleanze v
ariabili, rimpasti di governo, cambi di programmi, coalizioni fatte e disfatte, dimissioni annunciate, elezioni anticipate. Insomma tanta confusione sotto il cielo di Sicilia ed una gran certezza l’isola è sempre più povera e le famiglie siciliane sempre più in sofferenza.
Difficoltà e sofferenze sociali subite in maniera più forte e drammatiche dalle giovani generazioni ormai incapaci di immaginare il proprio futuro e di alimentare la speranza di un cambiamento.
In questo contesto, oltre analisi di comodo e giri di parole, occorre comprendere che il dato è soltanto uno, serve una svolta, vera e concreta, capace di imprimere un cambiamento reale nella gestione del Governo Siciliano. Una svolta che porti finalmente a fare emergere forze nuove che si scommettano con passione, entusiasmo e spirito di volontariato nei confronti della comunità e, soprattutto, con competenza e capacità di affrontare il difficile compito di legiferare in Sicilia.
La Sicilia è indietro, infatti, perché la realtà cruda è che sono mancati gli uomini di Governo e quelli in grado di scrivere leggi capaci di incidere in maniera significativa nella società Siciliana innovandola e migliorandola.
Ecco perché il vero tema della campagna elettorale che si prepara ad essere combattuta nel corso dell’estate per concludersi in autunno è proprio questo.
Questa volta non bastano alchimie di partito, ricerca di candidati più o meno belli e più o meno accondiscendenti al volere dei capi partito di turno. Questa volta non è possibile scegliere a rappresentare i Siciliani all’ARS i soliti improvvisati assetati di potere o sempre gli stessi portaborse delle solite segreterie politiche pronti a servire il Capo corrente di turno.
Questa volta è indispensabile che a scendere in campo per essere eletti siano nuovi volti e nuove idee che a passione ed ad entusiasmo sommino competenza, preparazione, conoscenza dei meccanismi di governo e consapevolezza che per sedere a sala d’Ercole occorre, innanzitutto, sapere fare le leggi e avere consapevolezza di ciò su cui si legifera.
Puccio La Rosa











